Nel 2015 ho comprato un sito per un mio progetto. Non mi convinceva: l’ho aperto e ho iniziato a rimetterci le mani, pezzo per pezzo. Quella curiosità è diventata pratica quotidiana, la pratica un mestiere — e nel 2018 il mestiere ha preso un nome: ColonnaWeb.
Non vengo da una scuola di design né da un corso di informatica. Vengo da un sito che non funzionava come volevo e dalla testardaggine di capire perché. Ho imparato smontando: template, temi, codice, poi struttura, contenuti, posizionamento. Ogni progetto era una domanda nuova, e la risposta andava trovata — non recitata.
Poi sono arrivate le collaborazioni con le agenzie: progetti più grandi, ritmi professionali, il confronto con chi questo mestiere lo faceva da anni. A quelle opportunità devo molto: mi hanno dato metodo, ritmo e la conferma che la cura per il dettaglio era una base solida su cui costruire. È lì che ho smesso di sentirmi alle prime armi — senza smettere di imparare.
La qualità si percepisce prima ancora di essere spiegata. È il principio da cui non tratto.
Negli ultimi anni il perimetro si è allargato a SEO e campagne ADS: perché un sito fatto bene che nessuno trova è un lavoro a metà. Oggi ColonnaWeb è questo: strategia, design, sviluppo e visibilità con una sola regia — la mia — e specialisti veri quando aggiungono valore.
Il primo sito non l’ho costruito: l’ho comprato. E siccome non mi convinceva, l’ho modificato fino a farlo diventare un’altra cosa. Senza saperlo, stavo imparando il mestiere.
La passione diventa attività: primi clienti a Bari, WordPress come base di lavoro, la cura del dettaglio come firma.
Lavorare accanto a realtà strutturate è stata la mia palestra: progetti più grandi, standard veri, tanta esperienza in poco tempo. E una certezza in regalo: la mia forma è quella del referente diretto, più che del reparto.
Dalla costruzione alla visibilità: tecnica, contenuti e territorio entrano stabilmente nel perimetro di lavoro.
Progetti per PMI e attività locali, qualche incursione internazionale con piccoli progetti low-budget (Thailandia) — utili anche quelli: ogni vincolo insegna qualcosa.
Contati per difetto. Vetrine, e-commerce, restyling: ognuno con la stessa cura di base.
Ma le mani sul web ce le avevo già da tre anni. Il mestiere è nato prima del nome.
Chi risponde è chi ha progettato e costruito. Nessun passaggio tra commerciale, account e tecnico.
Lavoro da solo per scelta, non per forza: la regia unica è ciò che tiene insieme qualità e responsabilità. Quando un progetto chiede una direzione creativa particolarmente ricercata, collaboro con Giancarlo di artofgod.it — partner con cui condivido da anni metodo, attenzione e visione.
Una call senza impegno: mi racconti dove sei, ti dico come ci arriviamo.